
Elisa door Vlaanderen: Longo Borghini domina la Dwars e punta con decisione alla Ronde
Partita sull'Eikenberg, la verbanese stacca Niewiadoma e van Dijk per poi distanziare Kraak e Reusser (partite a meta corsa) sul pavé.
Una prova di forza in piena regola, con vista sul rettilineo di Oudenaarde: Elisa Longo Borghini avanza una seria candidatura per il Giro delle Fiandre di domenica prossima, conquistando d'autorità la Dwars door Vlaanderen. La 33enne verbanese - scattata in compagnia di Ellen van Dijk e Katarzyna Niewiadoma sull'Eikenberg - ha fatto la differenza sul pavé di Doorn, dove ha staccato le due rivali prima di raggiungere e staccare di forza Amber Kraak e Marlen Reusser, in fuga da metà corsa, sull'Huisepontweg. Di lì in avanti, la tre volte campionessa italiana ha viaggiato spedita fin sul traguardo di Waregem, vanificando le velleità di rimonta della concorrenza, capeggiata da Puck Pieterse, a cui è tuttavia mancato il cambio di passo per seguire la verbanese. Lotte Kopecky - costretta a inseguire in un paio di circostanze - è riuscita comunque a conquistare il 2° gradino del podio davanti a una brillante Elisa Balsamo. Nella prima pagina della classifica anche Vittoria Guazzini e Maria Giulia Confalonieri.
La cronaca della Dwars door Vlaanderen donne
7 muri (due dei quali lastricati) e 9 settori di pavé: il ricco menu della 13ª Dwars door Vlaanderen-A travers la Flandre femminile, 128,5 km con partenza e arrivo a Waregem. Dopo un primo tratto abbastanza morbido, la corsa prende il decollo con il Volkegemberg (1 km al 4% medio) e il più esigente Berg Ten Houte, altri 1000 metri al 5,4% con un tratto in doppia cifra. Subito dopo l'abitato di Mont-de-l'Enclus (km 70), cresce il livello di difficoltà del percorso: in successione si affrontano il Knokteberg (1000 metri al 7,8% medio che si induriscono in vetta, dove si sale fino all'11%) e il più pedalabile Hotond, 1,2 km con una pendenza media che supera a fatica il 3%. Dopo aver attraversato il pavé di Mariaborrestraat (1100 metri), si scala l'Eikenberg, poco più di 1 km al 5% con un tratto al 10%. Una decina di chilometri senza insidie prima dei settori di Doorn (900 metri) e Huisepontweg (1600 metri). Ancora un breve strappo lastricato (Nokereberg, 300 metri al 4,8% medio), quindi il primo dei dei due passaggi in Herlegeemstraat (860 metri). A poco meno di 10 km da Waregem, infine, l'ascesa nell'abitato di Nokere: 600 metri al 4,4% che si arrampicano a metà fino al 10%. Il secondo e ultimo transito su Herlegeemstraat è l'ultima insidia verso l'arrivo, caratterizzato da una secca svolta a destra ai 400 metri dalla linea bianca.
Calma piatta o quasi nella prima parte della Dwars, in cui si registra soltanto una sortita dell'olandese Yonna Van Dam (DD Group Pro Cycling Team), rientrata nei ranghi dopo una decina di chilometri all'attacco. Poco prima di affrontare il Berg Ten Houte, finiscono a terra 7 cicliste, tra le quali la francese Victoire Berteau (Cofidis) e le italiane Beatrice Caudera (BePink-Imatra-Bongioanni) e Soraya Paladin (Canyon/SRAM zondracrypto). Poco più avanti, stessa sorte per l'altra olandese Shirin van Anrooij (Lidl-Trek).
Un'accelerazione sul Ten Houte della campionessa del mondo, la belga Lotte Kopecky (SD Worx), impone la prima selezione in gruppo. Alla sua ruota si portano una ventina di atlete, tra cui l'italiana Elisa Longo Borghini (UAE ADQ), la polacca Katarzyna Niewiadoma (Canyon/SRAM) e la svizzera Marlen Reusser (Movistar). Tuttavia, l'accordo tra le battistrada evapora nel successivo tratto in falsopiano: tutte insieme o quasi ai -65 dal traguardo. Per una nuova fiammata bisogna aspettare il Knokteberg, dove prende ancora l'iniziativa Reusser, seguita da due oranje, Femke Gerritse (SD Worx) e Amber Kraak (FDJ-Suez), a cui si accoderà una terza olandese, Lucinda Brand (Lidl-Trek). Il quartetto viaggia per qualche chilometro con un vantaggio poco più che simbolico (10") sul gruppo, trainato da Fenix-Deceuninck e UAE ADQ, per poi spingersi oltre la soglia del mezzo minuto ai -42 dalla linea bianca.

La scatenatissima passista svizzera non dà scampo a Brand e Gerritse sull'Eikenberg: una coppia al comando in vista degli ultimi 40 chilometri di corsa. Alle loro spalle, invece, si segnala l'accelerazione dell'olandese Puck Pieterse (Fenix-Deceuninck), a cui darà il cambio una brillante Elisa Longo Borghini, che riduce la platea delle inseguitrici a 9 unità: l'altra azzurra Elisa Balsamo (Lidl), la britannica Anne Henderson (Lidl), l'olandese Ellen van Dijk (Lidl), la svizzera Elise Chabbey (FDJ), la tedesca Liane Lippert (Movistar) e le già menzionate Gerritse, Niewiadoma e Pieterse. Più attardata, invece, Kopecky: l'iridata di Glasgow e Zurigo - scortata da altre 15 atlete, incluse la britannica Zoe Bäckstedt (Canyon/SRAM) e l'italiana Letizia Paternoster (Liv AlUla Jayco) - riaggancerà le prime contrattaccanti ai -32 dall'arrivo.
Reusser e Kraak affrontano il pavé di Doorn con una quindicina di secondi sulle rivali, trainate da una vivace van Dijk, su cui rientreranno immantinente la campionessa italiana in carica e la vincitrice dell'ultimo Tour de France femminile. A metà di questo settore, Longo Borghini semina le rivali, portandosi all'inseguimento delle due superstiti della fuga, raggiunte e staccate di forza sul tratto lastricato di Huisepontweg. A questo punto, la verbanese inizia la sua personalissima cronometro per seminare definitivamente la concorrenza. Superato di slancio il Nokereberg, la vincitrice dell'ultimo Giro delle Fiandre viaggia con poco meno di 20" su Reusser - nel frattempo raggiunta da una rediviva Kraak - e mezzo minuto secco sul gruppo Kopecky-Pieterse, in cui spicca la presenza di altre due italiane, Maria Giulia Confalonieri (Uno-X Mobility) e Vittoria Guazzini (FDJ), oltre alla già menzionata Balsamo.
Situazione all'apparenza cristallizzata in vista degli ultimi 10 km: la battistrada viaggia con poco meno di 40" sul gruppo più numeroso, che ha ormai messo nel mirino la coppia elvetico-olandese, raggiunta ai -11 da Waregem. Alle spalle di Longo Borghini, l'austriaca Christina Schweinberger (Fenix) prepara il terreno all'estrema stoccata di Pieterse sull'ultima salita del percorso, il Nokere. L'accelerazione della polivalente ciclista olandese - seguita da Balsamo, Chabbey, Kopecky, Niewiadoma e dalla connazionale Mischa Bredewold (SD Worx) - dimezza il margine a disposizione della piemontese, che affronta gli ultimi 7 chilometri con una ventina di secondi di margine. Pieterse insiste anche sulla strada verso Waregem, mettendo in difficoltà Kopecky, che riesce tuttavia a risalire la corrente. Neppure le tardive fiammate di Niewiadoma e Bredewold cambiano l'esito della corsa: Longo Borghini conquista il 3° successo della stagione - il 50° della sua splendida avventura in massima serie - con 29" di vantaggio su Kopecky, che regola allo sprint Balsamo, Pieterse e Bredewold. 7ª Guazzini, 8ª Confalonieri, ambedue rientrate sul primo gruppo inseguitore ai -3 dal traguardo.