Mathieu van der Poel rivince la E3
Professionisti

Alla E3 l'assolo di Van der Poel è assioma Mathieumatico

Mads Pedersen apre la corsa sul Taaienberg, poi Vdp se ne va sul Kwaremont ai -40. Anche Ganna è protagonista e chiude terzo

28.03.2025 17:51

La prima mossa sul Taainenberg a 80 dall'arrivo, la differenza sulla coppia Paterberg-Kwaremont, poi il vuoto alle spalle del vincitore annunciato. Alla E3 Saxo Classic si ripete lo stesso schema del 2024, e per il secondo anno consecutivo a fare la parte del dominatore è Mathieu van der Poel, che trionfa con un assolo di quaranta chilometri. Dopo aver seguito il primo attacco del solito tenace Mads Pedersen, che non ha potuto nulla nel momento decisivo.

Il vincitore è lo stesso della Milano-Sanremo di sei giorni fa, ma dell'imprevedibilità della Classicissima non c'è nemmeno l'ombra. Di fatto, la vittoria di Van der Poel era fuori discussione da quando Tadej Pogačar ha rinunciato alla partecipazione per concentrarsi sulla missione Paris-Roubaix, spostando la sfida interamente sulle classiche monumento. Tra i protagonisti stabili c'è finalmente anche Filippo Ganna, che anche oggi è stato propositivo con la squadra, ha seguito ottimamente gli attacchi ed è stato tra i più vicini al livello stratosferico di Mathieu, chiudendo ancora una volta sul podio. 

Filippo Ganna, sul podio anche alla E3 ©INEOS-Grenadiers
Filippo Ganna, sul podio anche alla E3 ©INEOS-Grenadiers

E3 Saxo Classic 2025, la cronaca della gara

La corsa si rompe dopo pochissimi chilometri di gara, con una caduta che spezza il gruppo. Ad avere le conseguenze peggiori sono Kevin Vermaerke (Team Picnic PostNL), Gil Gelders, Jordi Warlop e Dries Van Gestel (Soudal-Quick Step), tutti ritirati, mentre diversi corridori di primo piano rimangono coinvolti e restano intruppati nel secondo gruppo. Tra questi, anche Wout Van Aert e Mathieu van der Poel, che mette a tirare la Alpecin-Deceuninck per ricucire un distacco che sfiora i tre minuti.

Dietro contribuisce anche Sam Welsford (Red Bull-BORA-hansgrohe), mentre davanti tirano la Groupama-FDJ per Stefan Küng e Valentin Madouas e in parte anche la Visma Lease a Bike, che ha Matteo Jorgenson ancora davanti. Il primo gruppo chiude sul tentativo di fuga di Dries De Bondt (Decathlon AG2R La Mondiale) e Julius van den Berg (Team Picnic PostNL), ma il vantaggio sugli inseguitori continua a diminuire. 

Il gap viene chiuso a 110 chilometri dall'arrivo, subito prima del Kanarieberg, il terzo dei diciassette muri totali e il primo dove si può far partire un'azione. Sia Jorgenson che Küng si portano davanti per cercare di tenere la fila allungata, ma questa volta nessuno si fa sorprendere. Ai -95 riparte una nuova fuga a due con Aimé De Gendt (Cofidis) e Casper Pedersen (Soudal Quick-Step), che guadagnano più di quaranta secondi.

Dietro è la INEOS-Grenadiers a prendere la situazione in mano, con Ben Turner ad accelerare sul Kortekeer e a mettere di nuovo tutti in fila. Filippo Ganna viene portato in ottima posizione sul Taaienberg, ma quest'anno ad aprire le danze ai -81 è Mads Pedersen, su cui si francobolla subito Van der Poel. Ganna paga sul cambio di ritmo sul muro, ma riesce a rientrare sulla coppia e ricongiungersi alla fuga.

All'inseguimento, distanziati subito di una ventina di secondi, ci sono ancora Jorgenson e Küng insieme a Matteo Trentin (Tudor Pro Cycling), Tim Wellens (UAE Team Emirates), Jasper Stuyven (Lidl-Trek) e Joshua Tarling (INEOS-Grenadiers), mentre il grosso del gruppo è già a 55". I distacchi si dilatano molto velocemente, perché davanti ci sono gambe e collaborazione migliori, mentre nel secondo gruppo Tarling e Stuyven non tirano con i due compagni davanti. Ai -60 c'è già un minuto fra la testa della corsa e i primi inseguitori, mentre Van Aert e tutti gli altri sono a oltre due minuti.

Non succede niente fino all'accoppiata Paterberg-Oude Kwaremont: inizialmente è Mads Pedersen a provare nuovamente ad aumentare il ritmo, ma senza riuscire a fare la differenza. Sul Kwaremont poi inizia l'inevitabile forcing di Van der Poel, che stacca prima Ganna, Casper Pedersen e De Gendt, poi sul tratto più duro piega anche l'ultimo rivale e se ne va da solo, a 39 chilometri dal traguardo

Nei tratti pianeggianti i distacchi oscilanno un po', ma arrivati sul Tigemberg, ultimo muro di giornata, la situazione è ormai definita. Vdp ha quasi un minuto su Pedersen e 1'30" su Ganna con venti chilometri pianeggianti da affrontare, situazione praticamente identica a quella di un anno fa ma con inseguitori differenti. Anche l'esultanza sul traguardo di Harelbeke è la stessa del 2024, e per Van der Poel arriva la seconda affermazione consecutiva in questa gara.

Pedersen chiude a 1'07", mentre Ganna perde qualcosa nel finale e arriva a 2'05", senza comunque intaccare la sua ottima prestazione che vale un altro podio di prestigio, il suo primo in una classica nelle Fiandre. Casper Pedersen chiude con ottimo quarto posto dopo essere stato ripreso, battendo allo sprint Stuyven e Küng. Mike Teunissen (XDS-Astana) vince la volata dei battuti a 2'45".

E3 Saxo Classic 2025, stravince Mathieu van der Poel: i risultati

Results powered by FirstCycling.com

 

Catalogna: esulta ancora Brennan, Ayuso di nuovo leader
Alla Coppi e Bartali si parla soltanto inglese: Tulett vittorioso a Brisighella