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Classiche del Nord: Giro delle Fiandre e Amstel Gold Race in esclusiva su Discovery+
Una pagine storica per il ciclismo in televisione
Un momento a suo modo epocale, che può essere paragonato all'esordio della pay-tv nel mondo del calcio e della Formula 1: per la prima volta nella storia, due delle classiche più prestigiose del ciclismo mondiale, Il Giro delle Fiandre di domenica 6 aprile e la Amstel Gold Race, in programma per il giorno di Pasqua (20 aprile) saranno trasmesse in esclusiva dai canali del gruppo Warner Bros. Discovery.
Discovery si è aggiudicata l'esclusiva per l'Italia del Fiandre e dell'Amstel
Una novità che desta sensazione sia perché abbatte uno degli ultimi tabù del nostro sport - la copertura in chiaro delle principali gare in linea del calendario - sia perché potrebbe segnare l'inizio di una nuova fase sul fronte dei diritti di trasmissione del ciclismo in televisione e in streaming. Intendiamoci: le due ruote sono da sempre un punto di riferimento per Eurosport, che ha dedicato sempre più ore di palinsesto alle classiche e ai Grandi Giri, senza dimenticare le gare di una settimana e le corse minori, che hanno peraltro arricchito l'offerta di Eurosport Player, il servizio on demand lanciato a metà degli anni Dieci per corroborare la proposta delle due reti lineari. Un'offerta ulteriormente arricchita dal debutto a livello internazionale di un'applicazione monotematica, Global Cycling Network, dismessa a dicembre 2023.
Il crescente impatto dello streaming e il massiccio ingresso delle Smart TV sul mercato hanno convinto la multinazionale euroamericana a trasmettere un numero sempre maggiore di corse (non solo su strada) a esclusivo beneficio degli utenti del servizio a pagamento, poi assorbito alla vigilia dei Giochi olimpici di Parigi 2024 dalla casa madre Discovery+, che già trasmetteva i programmi dei canali semigeneralisti e tematici come Real Time, DMAX, etc. Tuttavia, non era mai accaduto che due gare di primissimo piano del calendario internazionale fossero destinate soltanto alla platea della pay-tv - com'è noto, le due reti tradizionali di Eurosport sono visibili su Sky, oltre che su Amazon Prime e DAZN - e dello streaming, benché a basso costo.
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La tv generalista sarà ancora strategica in futuro?
Un duro colpo per la RAI, ancora una volta ostaggio dei più subdoli giochi di potere, al punto che la redazione sportiva non ha ancora trovato il successore di Jacopo Volpi, il cui mandato è scaduto il 31 dicembre 2024. Un passaggio a vuoto che si aggiunge alla partita ancora aperta per i diritti delle corse firmate RCS Sport, sebbene nessuno abbia al momento la forza e i mezzi per subentrare a Viale Mazzini (che pure non produce più le immagini di queste gare).
D'altro canto, però, sarà interessante capire se Discovery deciderà comunque di aprire una finestra in chiaro, così com'è già accaduto per la recente finale degli Australian Open tra Jannik Sinner e Alexander Zverev, trasmessa (con ottimi ascolti) sul Nove. C'è tuttavia da aggiungere che - in base all'ormai superata delibera 131/2012 dell'Autorità garante delle Comunicazioni (AGCOM) - il Giro d'Italia è la sola manifestazione ciclistica per la quale sussiste l'obbligo di trasmissione senza limitazioni. Pertanto, è legittimo pensare che Warner Bros. Discovery capitalizzerà al massimo l'esclusiva di Fiandre e Amstel, anche per macinare nuovi abbonamenti a Discovery+.
Resta comunque in sospeso un ultimo interrogativo: anche il ciclismo - uno dei pochi sport che non beneficia dei ricavi della vendita dei diritti tv - accetterà le lusinghe delle reti a pagamento? In base alle informazioni in nostro possesso, il menage-à-trois Amstel-Discovery-Fiandre dovrebbe essere solo un'eccezione. Almeno per ora.