Tadej Pogačar in ricognizione sui settori di pavé della Parigi-Roubaix ©etiennegarnier
Professionisti

Pogačar in ricognizione sui settori di pavé della Parigi-Roubaix (e si prende quattro KOM...)

Il Campione del mondo ha testato i settori più duri, stabilendo nuovi record su quattro tratti e lanciando un chiaro segnale ai rivali in vista della regina delle classiche

Già da una settimana avevamo la certezza che il Campione del mondo Tadej Pogačar sarebbe stato tra i protagonisti della Parigi-Roubaix del prossimo 13 aprile, ma la ricognizione che il numero uno del ranking mondiale ha effettuato oggi sul percorso dell'Inferno del Nord lascia pochi dubbi sia sulla sua condizione di forma che sulle sue chances di mettere in difficoltà gli specialisti del pavé.

Pogačar è arrivato in Belgio martedì in vista del Giro delle Fiandre di domenica prossima, ma invece di partecipare alla Dwars door Vlaanderen, come hanno fatto oggi sia Wout van Aert che Mads Pedersen (altri due protagonisti attesi per domenica), si è recato a Troisville, in Francia, per effettuare una ricognizione sul pavé della Parigi-Roubaix.

I dati caricati su Strava

A quanto si evince dall'attività caricata sulla piattaforma Strava, durante il suo allenamento di 213 chilometri, Pogačar ha percorso quasi tutti i 30 settori della Parigi-Roubaix 2025. Sebbene abbia percorso il settore dell'Arenberg con un crono non eccezionale, o almeno lontano da quello della corsa dello scorso anno, ha fatto registrare i tempi migliori (KOM) nei settori di Gruson (1.09 km) e Carrefour de l’Arbre (2.02 km), dove ha eguagliato il tempo di Wout van Aert nel 2023, oltre che in quelli di Mons-en-Pévèle (2.97 km), dove ha abbassato di due secondi il record precedente, fissato da Guillaume Van Keirsbulck e di Auchy-lez-Orchies à Bersée (2,66 km), dove ha migliorato di sei secondi il tempo stabilito da Dylan van Baarle nell'edizione 2022. 

i KOM di Tadej Pogačar durante la ricognizione su Strava © Screen di Strava
i KOM di Tadej Pogačar durante la ricognizione su Strava © Screen di Strava

Pogačar però non si è limitato alla ricognizione della Roubaix, ma ha attraversato il confine verso la regione delle Fiandre Occidentali e ha pedalato, pur senza forzare, sull'Oude Kwaremont e sul Paterberg, i muri decisivi del Giro delle Fiandre che lo attende domenica, prima di rientrare a Waregem.

La ricognizione della Parigi Roubaix di Tadej Pogačar © Screen di Strava
La ricognizione della Parigi Roubaix di Tadej Pogačar © Screen di Strava

L'assalto alla quarta Monumento

Già due mesi fa il vincitore del Giro d'Italia e del Tour de France dello scorso anno si era testato sul pavé della Roubaix, pubblicando il suo passaggio tra gli alberi della foresta di Arenberg, tanto che Jasper Philipsen, secondo nelle ultime due edizioni dietro al compagno di squadra Mathieu van der Poel, commentò con un sarcastico “Please not” su Instagram,  ma senza che ci fosse alcuna ufficialità sulla sua partecipazione all'unica delle due monumento che ancora non sono nel suo palmarès: la prima, la Milano-Sanremo, continua a sfuggirgli, mentre per l'assalto alla seconda, la Parigi-Roubaix, mancano solo dieci giorni.

Si rinnova la 6 giorni delle Rose di Fiorenzuola: spazio anche a esordienti e allievi
Giro delle Fiandre 2025, Pogacar e Kopecky i favoriti dei bookmaker