Florian Vermeersch ©UAE Team Emirates-XRG
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Florian Vermeersch: "Con Pogačar al Fiandre per vincere, ma siamo pronti a ogni scenario..."

Il belga fiducioso sulle chance della UAE Emirates-XRG al Giro delle Fiandre: "Siamo forti, non temiamo nessuno. Staccare tutti sarà la via più sicura per vincere"

Florian Vermeersch è al suo primo anno nella UAE Emirates-XRG dopo cinque anni nell'attuale Lotto. Il suo ingaggio nella formazione emiratina aveva destato più di un sospetto sul possibile esordio del campione del mondo Tadej Pogačar alla Parigi-Roubaix. Vermeersch infatti ha finora dato il meglio di sé proprio sul pavé di Francia, quando arrivò secondo nella Roubaix vinta da Sonny Colbrelli nel 2021. La sua carriera non ha visto altri particolari acuti, tuttavia l'inizio di stagione è stato positivo, con un quarto posto al Grand Prix de Denain, corsa che assomiglia molto a una Roubaix seppur più semplice, e un sesto alla Bredene Koksijde Classic, dopo un attacco da molto lontano. 

In un'intervista a Wielerflits, il ventiseienne belga ha parlato degli scarsi risultati della UAE nelle recenti corse sul pavé, la E3 Saxo Classic e la Gent-Wevelgem: “Credo che quei risultati non riflettano la nostra forza reale. Avevo delle gambe eccezionali in entrambe le occasioni, ma alla E3 Saxo Classic eravamo male posizionati prima della Taaienberg. Da lì in poi la corsa per la vittoria era finita, ma sono comunque arrivato fino a cento metri dall’arrivo a lottare per una top 10. Alla fine siamo stati superati. Tim Wellens era nel gruppo che si giocava il quarto posto. La Gent-Wevelgem è stata un’altra storia. Anche lì ero in buona condizione, ma dopo l’ultima salita del Kemmelberg il distacco non era sufficiente e poche squadre volevano collaborare. Siamo quindi finiti nel gruppo dietro a Pedersen, ma non direi che abbiamo corso male. Personalmente mi sentivo molto forte per le settimane successive, quindi non traggo conclusioni affrettate da quei risultati.”

Al Giro delle Fiandre la UAE affiancherà a Tadej Pogačar, oltre a Vermeersch, Tim Wellens, Jhonnatan Manuel Narváez, Nils Politt, Tomás António Morgado e Mikkel Bjerg. Vermeersch si è detto fiducioso sulle possibilità sue e dei suoi compagni di essere efficaci in appoggio al proprio capitano domenica: “Non dobbiamo temere nessuna squadra, perché siamo molto forti. Se tutti sono al meglio, ci saremo anche noi nel finale. È già un grande vantaggio che siamo usciti indenni dalle ultime corse, cosa che non tutte le squadre possono dire. Anche Nils Politt, che è caduto alla Dwars door Vlaanderen, ha riportato danni minimi.”

La UAE Team Emirates-XRG che affiancherà Tadej Pogačar al Giro delle Fiandre ©UAE Team Emirates-XRG
La UAE Team Emirates-XRG che affiancherà Tadej Pogačar al Giro delle Fiandre ©UAE Team Emirates-XRG

Secondo il belga correre con Pogačar farà una differenza enorme: "Domenica partiamo con un capitano assoluto per il Fiandre e l’obiettivo è chiaro: vincere il Giro delle Fiandre con Tadej. Tutti partiamo con la stessa mentalità e spero di poter dare il mio contributo. C’è un po’ più di pressione, ma siamo anche più rilassati e possiamo superare i nostri limiti per Tadej.” Però, ha aggiunto, avere tanti corridori di qualità può essere utile anche per avere alternative tattiche a Pogačar: “Negli ultimi anni il Fiandre è diventato una corsa in cui i numeri nel finale contano molto. Il percorso è leggermente cambiato, quindi dobbiamo vedere cosa succederà. L’obiettivo rimane vincere con Tadej, e tutti sono pronti a lavorare per lui. Ma non siamo ciechi: terremo conto delle sensazioni del giorno e di come si sviluppa la gara.”

Staccare tutti la via più sicura, ma non l'unica

Per quanto riguarda la questione tattica, Veermersch concorda sulla necessità di staccare Van der Poel per evitare lo sprint, ma non pensa che una volata con lui equivarrebbe a sconfitta certa: “Certo, è meglio staccare i corridori più veloci per evitare lo sprint. Ma guarda lo sprint tra Wout van Aert e Neilson Powless alla Dwars door Vlaanderen: dopo una classica non ci sono mai certezze. Ricordo anche lo sprint tra Asgreen e Van der Poel nel 2021: non vinse chi ci si aspettava. Ma sì, sono d’accordo che staccare tutti sia la via più sicura.“

L'unico rivale però non sarà Van der Poel: “Non dobbiamo guardare solo Mathieu. C’è un ampio ventaglio di corridori che pensano di poter vincere, e non sarebbe saggio adattare tutta la corsa a un solo uomo. I favoriti sono due, ma il Fiandre è una corsa così lunga e dura che può succedere di tutto. La cosa più importante è correre la nostra corsa e non dover rincorrere.”

I favoriti ormai non fanno più mistero su dove vogliono fare la differenza. Dobbiamo aspettarci un attacco di Tadej al secondo passaggio sull’Oude Kwaremont? “Beh, con il percorso e l’andamento delle gare negli ultimi anni, tutti sanno che quei due passaggi sull’Oude Kwaremont sono i momenti decisivi. Lì è uno contro uno, è la salita più lunga della gara e Tadej riesce a rendere al meglio. Spesso lì si decide la corsa, e penso che sarà così anche questa volta. Ma come ho già detto: non si sa mai. Potrebbe andare via un gruppo forte prima, e allora dovremo farci trovare pronti con buoni elementi.”

Pogačar ha nel cuore le classiche

Alla ricognizione di Tadej Pogačar di martedì sul percorso della Roubaix non dà particolare valore: “Sì, ma una ricognizione non dice molto. In corsa è diverso e molti corridori condividono i dati su Strava. Penso che dimostri soprattutto quanto gli piaccia essere qui e quanto entusiasmo abbia per le classiche. Ha già fatto alcune ricognizioni e si vede che ha nel cuore queste corse di un giorno. Capisce anche il valore dei monumenti, e questo lo rende molto motivato.”

Dopo i primi mesi con il numero uno del mondo, Veermersch descrive Pogačar come “un ragazzo normale”. “Non dirò che siamo migliori amici – non lo conosco ancora da abbastanza tempo – ma abbiamo un buon rapporto. Andiamo molto d’accordo. È una persona piacevole con cui mi fa piacere andare alle corse. Non dà l’impressione di essere un grande campione, è sempre rilassato e sereno. È bello lavorare con lui.”

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