
Neilson Powless batte la Visma Lease a Bike in una Dwars door Vlaanderen da non credere
Attacco di squadra di Jorgenson, Benoot e Van Aert, che nel finale si dimenticano di vincere. Lo statunitense della EF rimane con loro e poi vince lo sprint contro Wout
Probabilmente non avrà avuto un poster di Ian Stannard nella sua camera a Sacramento, California, ma Neilson Powless è riuscito a replicare una delle vittorie più incredibili ed elettrizzanti che un corridore si possa regalare. Lo statunitense della EF Education-EasyPost vince la Dwars door Vlaanderen contro una squadra intera, la Visma Lease a Bike, che dopo un grandissimo attacco a tre a metà gara si è poi dimenticata di vincere la corsa.
Matteo Jorgenson e Tiesj Benoot si sono messi a completa disposizione di Wout Van Aert, che si è giocato il successo nell'unico modo in cui poteva avere una possibilità di non concretizzare una situazione di tre contro uno, con una volata scarica in cui è stato surclassato da Powless. La Visma ha scelto di giocarsela sulla forza e non sui numeri, quando di forza non ne aveva abbastanza, forse anche sottovalutando le qualità di un rivale che nelle migliori giornate ha pochissimo da invidiare ai migliori corridori da classiche del mondo, cosa che in questo momento Van Aert evidentemente non è.
Dopo la Donostia Klasikoa 2021, Powless aggiunge al suo palmares un'altra vittoria di prestigio, ma non ha esistato a definire questo il successo più importante della sua vita. Difficile dargli torto, dopo un finale che difficile uscirà dalla sua memoria, da quella di chi ha visto la corsa e, almeno per qualche notte, anche di tutta la Visma.
Dwars door Vlaanderen 2025, la cronaca della gara
La fuga si forma dopo più di cinquanta chilometri di gara, poco prima del Volkgemberg, il primo muro del percorso. All'attacco Taco van der Hoorn (Intermarché-Wanty), Joshua Giddings (Lotto), Fabio Christen (Q36.5 Pro Cycling), Petr Kelemen (Tudor Pro Cycling) e Rasmus Søjberg Pedersen (Decathlon AG2R La Mondiale), raggiunti poco dopo da Lewis Askey (Groupama-FDJ), Mikkel Bjerg (UAE Team Emirates) e Ceriel Desal (Wagner Bazin WB). Da dietro prova a rientrare anche Alexander Kristoff (Uno-X Mobility), che due anni fa aveva sfiorato la vittoria dalla fuga in questa gara, ma si rialza dopo pochi chilometri e torna in gruppo.
Il vantaggio degli otto non decolla, e il distacco si riduce ulteriormente ai -90, quando Wout Van Aert si mette a tirare in prima persona sul Knokteberg, con Matteo Jorgenson sulla sua ruota. L'azione della Visma Lease a Bike porta a una prima selezione, ma il gruppo rimane ancora abbastanza numerosa. Bjerg e Pedersen riescono ad avvantaggiarsi sul resto della fuga, mentre da dietro si muovono Josh Tarling (INEOS Grenadiers), Neilson Powless (EF Education-EasyPost) e Fabio Van den Bossche (Alpecin-Deceuninck). Il terzetto riesce a rientrare sui due danesi, che nel frattempo hanno nuovamente guadagnato più di un minuto sul gruppo.
L'accelerazione precedente era solo un'avvisaglia di quello che succede venti chilometri più tardi, in avvicinamento al Berg Ten Houte. Edoardo Affini rompe il gruppo e lancia l'attacco di squadra di Van Aert, Jorgenson e Tiesj Benoot, che rientrano sulla fuga in salita e continuano a girare insieme. Tarling si stacca dal gruppo di testa e prova ad aiutare dietro, ma INEOS e Lidl-Trek non riescono a rispondere e il gap aumenta.

I tre Visma continuano a spingere e sul Knokteberg riesce a rimanere con loro solo Powless, mentre Mads Pedersen prova a selezionare il gruppo inseguitore, portandosi dietro Laurence Pithie (Red Bull-BORA-hansgrohe) e Biniam Girmay (Intermarché-Wanty), ma senza riuscire ad andarsene. Sia il danese che Jasper Stuyven si attivano per cercare di entrare in un tentativo che possa riaprire la corsa, ma nessuno riesce a fare la differenza. Con l'andatura a singhiozzo e la scarsa collaborazione tra gli inseguitori, da poco di dieci secondi il distacco risale oltre i 40" dopo l'Eikenberg.
Pedersen riesce ad avvantaggiarsi solo negli ultimi venti chilometri, in un gruppetto con Dries De Bondt (Decathlon AG2R La Mondiale), Tibor Del Grosso (Alpecin-Deceuninck),
Stefan Küng (Groupama-FDJ), Alec Segaert e Arjen Livyns (Lotto). Il loro svantaggio è ancora di quaranta secondi, mentre davanti Powless continua a collaborare per cercare di non farsi prendere in mezzo in una situazione ampiamente sfavorevole. Il quartetto è ancora compatto dopo l'ultimo settore di pavé di Herlegemstraat, e si entra negli ultimi cinque chilometri senza che nessuno dei tre Visma abbia provato ad attaccare.
Capolavoro Neilson Powless, psicodramma Visma
Powless battezza la ruota di Van Aert e ci rimane per tutto il finale, attendendo una mossa dai rivali che però non arriva mai. Una sola volta in tutta la corsa, da quattro erano rimasti da soli, Benoot aveva lasciato un buco ai due compagni, che lo statunitense era riuscito a chiudere subito. Nell'ultimo chilometro non c'è però nessun altro tentativo di anticipo, ma un leadout lineare per lo sprint del capitano. Una scelta logica per i valori teorici in campo, ma nettamente la più rischiosa in una situazione di questo tipo, e che si rivela un completo disastro: Van Aert lancia una volata spuntata, mentre Neilson Powless ha lo sprint migliore della sua carriera per vincere la Dwars door Vlaanderen e mettersi dietro una squadra intera.
Incredulo Benoot, che completa un podio difficile da spiegere, incredulo anche Jorgenson, che qui aveva vinto un anno fa, e questa volta ha scelto di sacrificarsi per il compagno che nella stessa corsa aveva finito la sua primavera per una tremenda caduta. Dietro si sprinta per le posizioni, con Pedersen quinto davanti a Del Grosso, ma tutto il resto verrà dimenticato più facilmente rispetto all'immagine di Powless a braccia alzate davanti a tre maglie gialle a testa bassa.