Tour de Normandie, Martina Alzini sfiora due volte la vittoria e chiude al terzo posto
La lombarda battuta allo sprint da Gladys Verhulst e Shari Bossuyt; Cédrine Kerbaol si aggiudica la corsa grazie all'assolo nella seconda tappa
Due volate e un piccolo assolo per fare la classifica: in questo si è risolto il primo Tour de Normandie Féminin, gara di categoria 2.1 che ha avuto una discreta partecipazione nel weekend ciclistico francese e che è stata vinta dalla transalpina Cédrine Kerbaol. L'italiana più blasonata in corsa era Martina Alzini, che è tornata a casa senza vittorie ma con due promettenti secondi posti di tappa e un terzo gradino del podio nella generale. La legnanese è stata battuta allo sprint nella prima e nella terza frazione.
Prima tappa, 139 km da Argentan a Bagnoles-del'Orne, conclusa da una volata di Gladys Verhulst (FDJ-Suez) sull'italiana della Cofidis e su Christine Majerus, in gara con la nazionale del Lussemburgo; fuori dal podio Shari Bossuyt (Canion//SRAM Racing) che però avrebbe poi avuto modo di rifarsi.
Nella seconda giornata c'erano da coprire 103 km da La Haye a Flamanville con arrivo su uno strappetto, e qui la padrona di casa (bretone, quindi in realtà davvero non lontana dagli scenari della corsa) Cédrine Kerbaol (Ceratizit-WNT) si è involata piantando tutte in asso e vincendo con 8" di vantaggio sul gruppo regolato da Audrey Cordon-Ragot (ZAAF) davanti a Majerus e Verhulst. Alzini 15esima in questa frazione.
Martina è tornata a mettere la testa davanti nella terza e ultima tappa, da Saint-Pierre-en-Auge a Caen per 114 km complessivi. Qui si è avuta la prima vittoria da élite della belga Shari Bossuyt (ottima pistard, peraltro), tesserata Canyon, che ha preceduto l'azzurra, Roxane Fournier (St Michel-Mavic-Auber93) e l'immancabile Verhulst.
In classifica Kerbaol si è imposta per appena 1" su Verhulst e per 6" su Alzini; a seguire troviamo Cordon-Ragot a 8", Majerus a 9", Bossuyt a 10". La 26enne lombarda ha chiuso al terzo posto anche la classifica a punti.