
Catalogna, il fotofinish in cima a La Molina premia Juan Ayuso
Testa a testa spettacolare con Primoz Roglic negli ultimi 500 metri. 3° Landa
Era lecito aspettarsi tanto di più da una tappa con 5000 metri di dislivello, una salita di categoria especial e un arrivo in quota tradizionalmente insidioso. E invece, la tappa più attesa del Giro di Catalogna ha dispensato più sbadigli che momenti esaltanti, peraltro concentrati negli ultimi 300 metri della salita de La Molina, dove abbiamo assistito al primo round dell'annunciata sfida per il trono del prossimo Giro d'Italia: Juan Ayuso contro Primoz Roglic. Il veterano sloveno ha cercato di sorprendere il rampante corridore di casa, che ha tuttavia risposto con grande freddezza, affrontando senza particolari remore la curva che precedeva l'arrampicata verso il traguardo. Cionondimeno, Roglic è riuscito comunque a reagire, tenendo sulle spine il rivale fino… al verdetto del fotofinish, che ha comunque gratificato il giovane capitano della UAE. Per il resto, la sfida tra gli uomini di classifica si è risolta senza vincitori né vinti: distacchi poco più che simbolici tra i due candidati al successo finale e il corteo degli altri rivali, che hanno sfilato a distanza ravvicinata da Ayuso e Roglic.
La cronaca della 3ª tappa della Volta Catalunya
Un classico della Volta Ciclista a Catalunya: l'arrivo in quota a La Molina (1609 metri sul livello del mare) è un test irrinunciabile per i cacciatori di Grandi Giri. Che si misureranno con questa salita in fondo a 218,6 km particolarmente esigenti: dopo la partenza dall'outlet di Viladecans - quasi una riedizione di ciò che accadde qualche mese fa alla Vuelta di Spagna, con la partenza di una tappa dal parcheggio di un ipermercato - la carovana affronta gli abbordabili Coll de Este (un 2ª categoria di 13,3 km al 3,9% medio dopo 54 km dal via) e Coll de la Batallola (3ª categoria, 7 km con una pendenza del 3,3%) per poi salire ai 1913 metri del Coll de la Creueta (categoria especial, 20,3 km al 5,1% di media), posizionato ai -35,5 dal traguardo. Infine, i 12,2 km della scalata finale, classificata come GPM di 1ª categoria. La pendenza media (4,4%), peraltro ammorbidita da un tratto di discesa, non inganni: i primi 6 km non scendono mai al di sotto del 7%. Gli ultimi 1200 metri salgono costantemente al 5%.
Poco dopo il via, decolla una fuga a quattro: protagonisti il francese Bruno Armirail (Decathlon AG2R La Mondiale), il lussemburghese Matz Wenzel (KERN Pharma), l'italiano Lorenzo Germani (Groupama-FDJ) e l'olandese Alex Molenbeek (Caja Rural Seguros-RGA). Il quartetto di testa galleggia costantemente intorno ai 4' di margine sul gruppo, trainato dagli uomini della UAE Emirates-XRG e della Lotto, prima di assestarsi intorno ai 2' sulla penultima salita di giornata. Ai -47 dal traguardo, Armirail si avvantaggia sugli ormai ex compagni di avventura per macinare punti preziosi nella classifica degli scalatori. L'ex maglia rosa al Giro d'Italia 2023 sfonda la barriera dei 3' sugli inseguitori, ma il passo dettato dagli UAE Emirates - che hanno imposto una grossa selezione in gruppo - riduce le distanze a 2'15" in cima alla salita, completando il riaggancio sulle prime rampe de La Molina.

Ripreso l'ultimo dei superstiti della fuga, lo spagnolo Carlos Rodriguez (Arkéa-B&B Hotels) sblocca l'inerzia con una timida toccata e fuga ai -9 dalla vetta. Non va molto meglio all'australiano Ben O'Connor (Jayco-AlUla) e allo statunitense Sepp Kuss (Visma-Lease a Bike) che, tuttavia, ci riproverà più avanti con maggiore costrutto. A metà salita, invece, entra in azione il neozelandese George Bennett (Free Palestine), immediatamente seguito dallo spagnolo Marc Soler (UAE Emirates-XRG) e dall'italiano Lorenzo Fortunato (XDS-Astana). Il terzetto - trainato a lungo dal corridore catalano - accumula subito un margine di 15-20" su un gruppo abbastanza numeroso, che aveva già perso da tempo l'ormai ex leader della generale, il britannico Matthew Brennan (Visma).
Subito dopo la discesa che anticipa l'ultimo pezzo di salita, Soler porta una nuova accelerazione che mette in difficoltà Bennett. Alla sua ruota c'è ancora Fortunato, mentre Kuss rinviene di buona lena sulla testa della corsa. La scarsa collaborazione ricevuta dai suoi compagni d'avventura induce l'ex Movistar a farsi da parte, agevolando in questo modo il ritorno della concorrenza, a lungo pilotata dall'italiano Giulio Pellizzari (Red Bull-BORA-Hansgrohe): tutti insieme ai 500 metri dall'arrivo. Non resta che attendere la soluzione in volata: Soler scorta il suo connazionale Juan Ayuso (UAE Emirates) fino ai 300 metri. Alla sua destra, però, scatta lo sloveno Primoz Roglic (Red Bull): la sua accelerazione non sorprende il 22enne di Barcellona che, con grande intelligenza, passa l'ex saltatore all'interno. Sembra fatta per Ayuso, ma Roglic ritorna sotto negli ultimi 100 metri, affiancando il giovane fuoriclasse di casa UAE. Il testa a testa prosegue fin sulla linea bianca: nonostante il colpo di reni, Roglic si arrende per meno di mezza ruota allo spagnolo, che conquista così il suo 5° successo stagionale (il 13° della sua ancora giovane carriera). Alle loro spalle, il migliore è stato lo spagnolo Mikel Landa (Soudal Quick-Step), attardato di un paio di secondi. Per il resto, nessuna debacle di rilievo: tutti gli uomini di classifica - regolati dal francese Lenny Martinez (Bahrain-Victorious) - chiudono a 4" dalle star della corsa. Come dire: molto dislivello per nulla.
Ayuso è chiaramente anche il nuovo capoclassifica con 6" su Roglic e 11" su Landa.
Giovedì un altro arrivo in quota
Dopo la sfida a La Molina, la Volta a Catalunya prosegue con un'altra tappa favorevole agli uomini di classifica: la Sant Vicenç de Castellet-Montserrat Mil·lenari misura 188,7 km e ha un profilo nervoso fin dalla partenza, benché ci sia soltanto un GPM prima della scalata conclusiva: il Turó del Puig (un 2ª categoria di 5,1 km con una pendenza media del 5,4%). Gli ultimi 8,8 km verso il monastero di Montserrat salgono al 6,5% medio, con qualche digressione a ridosso dell'8%.
Diretta su Eurosport 2 e streaming su Discovery+ a partire dalle 15.15.