Mads Pedersen vince la Gand-Wevelgem 2025 ©Getty Images
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Gand-Wevelgem, Pedersen: «Non mi aspettavo di compiere un'impresa del genere»

Le altre voci a fine corsa. Merlier: «Se non fosse stato per lo staff tecnico, oggi non avrei corso». Milan: «Forse ho anticipato un po' troppo la volata»

30.03.2025 20:53

Un monologo di 56 km per celebrare la vittoria più esaltante della sua carriera: Mads Pedersen è l'uomo-copertina della Gand-Wevelgem. Da campione uscente, il fuoriclasse danese ha disputato una corsa superba per determinazione, audacia e forma fisica. Il miglior biglietto da visita per la Settimana Santa, a cui si presenta con il chiaro obiettivo di spezzare l'annunciata diarchia van der Poel-Pogacar. Le parole dell'iridato di Harrogate 2019 e degli altri protagonisti (piuttosto defilati, in verità) della corsa fiamminga. 

Pedersen: «Quando sono partito, ho fatto la cosa giusta»

«Il risultato di oggi? Sensazionale», le prime parole a caldo di Pedersen, che ha peraltro brindato al 50° successo in massima serie. «Non credevo affatto di poter compiere un'impresa del genere. È meraviglioso aver vinto di nuovo qui. Cosa mi è passato in testa quando sono partito? In tutta sincerità, non ne ho idea. Negli ultimi 20 chilometri di corsa, sapevo che avrei trovato vento favorevole e su quei rettilinei sentivo di avere ottime gambe. Quando sei all'attacco, poi, sei consapevole che quello può essere un punto di non ritorno. Oggi è andata bene. Per mia fortuna, ho preso la decisione giusta». Pedersen ha poi ragionato sul suo attuale stato di forma: «Non sono mai stato meglio di così. Se faccio un confronto con venerdì (quando ha chiuso al 2° posto la E3 Harelbeke, ndr), oggi sono estremamente felice. Ripensando alle edizioni recenti, quando il gruppo arrivava velocissimo agli ultimi 5 chilometri, ho comunque lottato con me stesso anche in vista del traguardo. Solo negli ultimi 300 metri ho realizzato che era davvero fatta». 

Con questa vittoria, il 29enne danese è entrato nel club dei plurivincitori di questa corsa, su tutti Rik Van Looy, Eddy Merckx, Tom Boonen e Peter Sagan: «Stamani mi hanno rammentato che, se avessi vinto, avrei eguagliato i plurivincitori di questa corsa. Naturalmente, è bellissimo vedere il mio nome accanto a quello di altri grandi campioni. In fondo, è sempre bello vincere. Ed è ancora più esaltante averlo fatto per tre volte». Infine, una battuta sul Giro delle Fiandre di domenica prossima: «È una corsa profondamente diversa. Due giorni fa, Mathieu ha dimostrato di essere nettamente superiore sull'Oude Kwaremont. E non sarei sorpreso se facesse altrettanto la prossima settimana. Non scopriamo certo oggi che Pogacar e van der Poel sono due fuoriclasse assoluti. Nel mio piccolo, ho piena consapevolezza di ciò che potrò fare. Io penso di poter vincere, anche se non sarà semplice».

Merlier: «La squadra mi ha convinto a correre»

Alle spalle di Pedersen, la sfida per il posto d'onore si è decisa in volata a favore del campione europeo Tim Merlier, che ha preceduto di mezza ruota Jonathan Milan. Il velocista belga della Soudal Quick-Step ha esordito dicendo che la sua partecipazione alla Gand è stata in dubbio fino all'ultimo: «Dopo quello che era successo mercoledì (nel finale della Bruges-De Panne, caratterizzata da una serie di cadute ravvicinate, ndr), avevo detto allo staff tecnico che non avrei corso la Gand perché non mi sentivo pronto. I direttori sportivi hanno invece voluto che ci fossi lo stesso. Per come sono andate le cose, non posso che ringraziarli. La mia posizione in volata? Sono riuscito a passare molto bene Jonathan, ma anche lui non ha mollato la presa. In fin dei conti, è stato uno sprint molto combattuto per entrambi». Merlier ha poi commentato la prestazione del vincitore: «Oggi Mads era fortissimo. Dunque, sono contento del mio 2° posto, a maggior ragione perché non ho avuto buone sensazioni in corsa. Inoltre, ho avuto una foratura a 17 chilometri dall'arrivo che ha complicato la preparazione dello sprint». 

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Merlier batte Milan nello sprint per il secondo posto alla Gand-Wevelgem 2025 ©uci_cycling via IG

Milan: «Avevamo tante carte da giocare»

Dopo la caotica volata a La Panne, il campione del mondo in carica dell'inseguimento individuale - seppure battuto da Merlier - ha comunque superato il primo test della primavera sulle pietre e sui muri. «Le premesse erano ottime per disputare una bella Gand. Non c'è dubbio avere tante carte da giocare sia stato un punto di forza per noi. Sono davvero felice per Mads e, al tempo stesso, so di aver fatto del mio meglio anche in volata. Pertanto, il podio mi soddisfa non poco. Sono partito un po' presto? In effetti, ho anticipato la mia progressione. Eh, pazienza». 

Milan si è poi soffermato sui ventagli che hanno infiammato fin da subito la corsa: «Ce ne sono stati già nei primi chilometri: io sono riuscito a entrare in uno di questi. Come potete comprendere, è stata una corsa estremamente impegnativa, con tantissime fratture in gruppo. Per me è stato un bene farmi trovare lì e ricevere il sostegno dei miei compagni di squadra». Per chiudere, una battuta sulla Roubaix, a cui la Lidl-Trek si presenterà con grandi ambizioni: «Sì, saremo molto competitivi e, anche per questo, siamo molto fiduciosi. Non è un segreto che l'Inferno del Nord sia una corsa speciale per me. Certo: non l'ho mai finita, perché sono caduto o per altri problemi, ma la ritengo comunque particolare. So bene che bisogna essere anche fortunati per vincerla, ma è da sempre una delle mie preferite».

Frattura alla clavicola per Kooij

Chiudiamo questa rassegna con il bollettino medico di Olav Kooij: il velocista olandese - caduto ai -70 dal traguardo - si è procurato la frattura della clavicola. La Visma-Lease a Bike confida in un pronto recupero che gli consenta di tornare al più presto in gruppo. 

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Carmine Marino
Nato a Battipaglia (Salerno) nel 1986, ha collaborato con giornali, tv e siti web della Campania e della Basilicata. Caporedattore del quotidiano online SalernoSport24, è iscritto all'albo dei giornalisti pubblicisti della Campania dal 4 dicembre 20