Wout Van Aert all'arrivo della Dwars door Vlaanderen © Team Visma Lease a Bike
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Van Aert: "Sono stato troppo egoista". Benoot: "Decisione stupida"

Le dichiarazioni dei protagonisti della Dwars door Vlaanderen: Jorgenson concorde con i compagni, Powless svela i segreti del successo

02.04.2025 17:34

Nella giornata odierna Neilson Powless ha messo nel sacco tutta la truppa del Team Visma | Lease a Bike, che aveva corso una gara pressoché perfetta alla Dwars door Vlaanderen, battendo in volata Wout Van Aert e giungendo davanti anche a Tiesj Benoot e Matteo Jorgenson, campione in carica. Ecco, dunque, le dichiarazioni dei protagonisti.

Neilson Powless vince la Dwars door Vlaanderen ©Team Visma Lease a Bike
Neilson Powless vince la Dwars door Vlaanderen ©Team Visma Lease a Bike

Powless: “Non avrei mai pensato di battere Van Aert”

Non ci posso credere. Mi sentivo molto forte, ma non pensavo di avere la possibilità di vincere in quel gruppo. Pensavo di arrivare al secondo posto. Finora ho avuto una primavera molto difficile, ma sono felice di essere tornato al livello che mi appartiene. Pensavo che Wout Van Aert sarebbe stato il più forte, la squadra ha puntato tutto su di lui per un motivo. Non avrei mai pensato in un milione di anni di batterlo. Ma sono uscito dall'ultima curva con molta velocità, quindi stavo già pedalando 3 o 4 km/h più veloce di Van Aert quando è iniziata la volata. Non era più così tanto lontano. Dovevo solo iniziare a sprintare e pregare in un buon risultato”. 

“È stata una continua lotta interiore. Anche il mio direttore sportivo non sapeva se avrei dovuto collaborare, perché avevamo parecchi corridori dietro. Mi sentivo bene sul pavé e di certo non volevo fare uno sprint in un gruppo numeroso. Non mi è costata poi così tanta energia andare avanti. Altrimenti avrebbero potuto attaccare e mi avrebbero fatto rincorrere. Dopo di che ho capito che dovevamo continuare a lavorare bene insieme”.

Van Aert: “Ho pensato solo a me stesso. Dopo le critiche …”

Mi ci vorrà un po' di tempo per vedere il lato positivo di tutto questo. Se non vinci con tre uomini in un gruppo di quattro corridori, vuol dire che hai commesso un errore. Ho detto che volevo fare lo sprint, quindi adesso devo assumermi la responsabilità ed essere duro con me stesso. Non è colpa dei direttori sportivi del team. Ero così convinto della mia volata che hanno accettato la mia proposta. Sono stato troppo egoista. Dopo tutte le critiche e la sfortuna degli ultimi mesi, ho pensato a me stesso. È un errore enorme. Non sono questo e sono molto deluso da me stesso. Avremmo dovuto attaccare prima, a turno, allora non avremmo avuto nulla di cui incolparci”.

Benoot: “Volevo solo vedere Van Aert vincere”

Penso che stavamo facendo una buona gara, è stata la prima volta in queste classiche che siamo riusciti a realizzare il nostro piano, quasi perfettamente. All'ultimo giro volevamo tutti che Van Aert vincesse dopo quello che era successo l'anno scorso. Ce la siamo presa un po' troppo comoda. Col senno di poi avremmo dovuto attaccare Neilson negli ultimi 5 km. Prima di allora era troppo rischioso dato che gli inseguitori non erano poi così lontani da noi. Jorgenson ha vinto l'anno scorso e io ho trascorso molto tempo con Wout a Tenerife. Volevo che vincesse più di me. Volevo solo vederlo vincere, ma è stata una decisione stupida. Tutto il merito va a Neilson. Era molto forte e ha corso molto bene. Avremmo semplicemente dovuto metterlo sotto pressione molto di più”.

Jorgenson: “Bellissima gara fino a 10 km dalla fine”

Abbiamo fatto una bellissima gara fino ai 10 km dalla fine. È stata una decisione sbagliata, ma non è stata una sorpresa. Conosco Neilson, so quanto è veloce. Abbiamo preso la decisione sbagliata”.

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Fabio Barera
Amante del ciclismo grazie alla passione che mi ha trasmesso il nonno. Aspirante giornalista a cui piace raccontare storie di sport