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Rossignoli, 125 anni di biciclette a Milano: storia, tradizione e innovazione su due ruote
Dal 1900 un punto di riferimento per i ciclisti milanesi. La sua eredità tra bici su misura, biomeccanica e una community sempre più grande
A Milano, dire bicicletta significa dire Rossignoli. Punto di riferimento per chi pedala per passione, per necessità o per entrambe le cose, l’officina ha aperto i battenti nel 1900 in zona Navigli. Dopo essere stata completamente rasa al suolo dai bombardamenti, nel 1946 si è spostata in Corso Garibaldi, prima al civico 16 e poi al 71, dove ancora oggi accoglie ciclisti e appassionati.
Da oltre un secolo nelle mani della famiglia Rossignoli, oggi è alla quarta generazione con Renato, Giorgio e Giovanna alla guida, affiancati dai figli Matteo e Matia. Per loro, lavorare nell’attività di famiglia significa portare avanti una tradizione che va oltre la semplice vendita di biciclette: è un modo di ripensare la mobilità, mettendo al centro le persone. Perché la bici, qui, non è mai stata solo un oggetto, ma un vero e proprio strumento per vivere la città.
Storia, qualità e design: la filosofia Rossignoli
"Rossignoli è un'azienda storica di Milano e incarna il classico percorso dell'imprenditoria milanese: nata prima della Seconda Guerra Mondiale, ha avuto la sua svolta nel dopoguerra, quando la bici è esplosa come mezzo di trasporto e di libertà", racconta Matia Bonato. Da allora, l'attività ha proseguito mantenendo alcuni capisaldi: prima di tutto, la convinzione che la bicicletta non sia solo un mezzo sportivo, ma un vero strumento di mobilità. Questa visione ha attraversato le epoche, dalla Milano bombardata fino alla città post-pandemia, dove il bisogno di muoversi in modo più sostenibile è diventato sempre più evidente.
E poi c'è la qualità. "Una volta, un designer ci ha detto che le nostre biciclette rispondono ai principi del design italiano: sono belle, funzionali e accessibili", continua Matia. "Noi non studiamo design, costruiamo biciclette. Ma il concetto ci è piaciuto: le nostre bici non devono essere solo belle da vedere, ma anche pratiche, fatte per essere usate".
Mentre parliamo, l’officina è un brulicare di attività: i meccanici sono alle prese con le riparazioni, qualcuno consiglia i clienti sulle attrezzature migliori e, fuori, persino un ciclista di passaggio approfitta del compressore a disposizione per sistemare la pressione delle gomme.
Tra artigianato e innovazione: il Bike Lab
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Pur essendo profondamente legata alla tradizione, Rossignoli ha sempre saputo innovarsi. "Senza radici, un albero non cresce. Ma per svilupparsi ha bisogno di nutrimento", spiega Matia. Oggi, accanto alla storica officina, c'è il Bike Lab, un laboratorio di biomeccanica, dove si effettuano analisi posturali per posizionare correttamente ogni ciclista in sella. "Il bike fit non è solo per i professionisti", sottolinea. "Anche chi pedala un paio d’ore a settimana può soffrire di mal di schiena o formicolio alle mani. Con una postura corretta, tutto cambia".
L'innovazione si vede anche nella capacità di collaborare con aziende di altri settori: Rossignoli fornisce biciclette per film, spot pubblicitari, sfilate e allestimenti di design. Tra i brand che si sono affidati a loro ci sono Moncler e Tod’s.
La rivoluzione della mobilità urbana
Negli ultimi anni, le città stanno cambiando, e con loro il modo di muoversi. "Siamo nel 2025, e molte città europee stanno ripensando lo spazio pubblico mettendo al centro le persone", riflette Matia. "Penso a Valencia: quando si riprogettano le città per le persone, le biciclette arrivano di conseguenza. Non è solo una questione di piste ciclabili, ma di vivibilità".
A Milano si è fatto molto, ma c'è ancora strada da fare. "Dobbiamo smettere di pensare alla bici come un'alternativa 'scomoda' all'auto e iniziare a vederla per quello che è: un mezzo veloce, economico e accessibile a tutti".
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Una community su due ruote
Nel tempo, attorno a Rossignoli è nata una vera e propria community di appassionati che si ritrovano per pedalare insieme. "Abbiamo iniziato con piccole uscite tra amici e clienti", racconta Matia. "Poi un amico ha portato un altro amico, e così via. Oggi organizziamo pedalate in città e fuori Milano, fino al Lago di Como. Il nostro evento principale, la Coppa Rossignoli, è nato quasi per gioco ed è diventato un appuntamento fisso".
Più che un negozio di biciclette, Rossignoli è un punto di incontro per chi crede che la città debba essere vissuta su due ruote. Con 125 anni di storia alle spalle e uno sguardo sempre rivolto al futuro, questa officina continua a essere il cuore pulsante de lciclismo urbano milanese.